27-28 maggio 2014

FAQ

Ecco alcune delle domande più frequenti che ci vengono poste:
  1. Perchè dovrei partecipare alla SharePoint & Office Conference 2014?

    Per diversi buoni motivi, scoprili tutti su Perchè partecipare​
  2. Non ho mai usato Microsoft® SharePoint®, imparerò tutto quello di cui ho bisogno?

    Per fruire al meglio della SharePoint & Office Conference 2014 è opportuno avere già esperienze d'uso di Microsoft® SharePoint®, meglio se sulla versione 2013. Molte sessioni presuppongono una precedente esperienza, anche minima, sul prodotto.
    È chiaramente possibile seguire una sessione di una tecnologia che non si conosce portando comunque a casa qualche nozione, ma la condizione ideale è quella di approfondire argomenti che si sono già visti.
  3. Ho già seguito edizioni precedenti della conferenza, non è che vedrò le stesse sessioni?

    No, l'edizione precedente aveva un'agenda completamente diversa da quella di quest'anno.

    Molte sessioni sono novità assolute in termini di contenuti, altre presentano comunque un livello di approfondimento molto elevato. In tutte le sessioni l'esperienza che i relatori portano sul palco è la chiave di lettura di una tecnologia dal punto di vista di chi la usa da prima che il prodotto fosse rilasciato, individuandone pregi e difetti in maniera neutrale.
  4. Le sessioni saranno registrate?

    ​Sì! Tutti i contenuti delle sessioni tecniche saranno registrati e disponibili ai partecipanti per una visione differita.​

  5. Ci saranno presentazioni commerciali?

    ​No, gli speaker hanno un ruolo esclusivamente tecnico. Gli sponsor avranno degli spazi in cui incontrare i partecipanti, ma al di fuori delle sale dove si tiene la conferenza e quindi senza occupare gli spazi destinati all'erogazione di contenuti.​​

  6. Perché è un evento a pagamento e non gratuito?

    ​Il costo di iscrizione è una garanzia della qualità dei contenuti che saranno erogati. Tolti i costi di struttura, la maggior parte del costo di iscrizione va a coprire i compensi per i relatori (la preparazione di ogni sessione richiede giorni di lavoro e mesi di studio ed esperienza acquisita sul camp​o): si tratta di un rapporto molto elevato che non ha riscontro in altre conferenze, in Italia e all'estero.
  7. Devo scegliere preventivamente che sessioni seguire?

    ​No: è possibile seguire le sessioni che si vuole, decidendo anche all'ultimo minuto. Le sale sono vicine e i tempi di spostamento sono minimi. In ogni caso di tutte le sessioni tecniche saranno disponibili le registrazioni.

  8. Si può applicare l'esenzione IVA se si iscrive una persona di una società estera (sede al di fuori dell'Italia)?

    ​Purtroppo tutte le prestazioni di servizi come le conferenze, se erogate nel territorio italiano, sono soggette a IVA e pertanto non possono usufruire del regime di esenzione (rif. ai sensi dell'art. 7-ter comma1). La normativa sulla territorialità IVA (art. 7) recentemente modificata, ha mantenuto, per l'eccezione inerente alle attività culturali, artistiche, fiere, convegni etc., la disposizione per la quale tali eventi si considerano effettuati nel territorio dello stato se sono materialmente svolti in Italia.​
  9. Si può applicare l'esenzione IVA se si iscrive un dipendente di un ente pubblico?

    ​Purtroppo non è possibile ottenere l'esenzione IVA per la partecipazione a una conferenza in qualità di dipendente di un ente pubblico. 
    In generale, la conferenza non è assimilabile a un corso di formazione commissionato appositamente da un ente pubblico. Dal punto di vista normativo, facciamo riferimento a quanto pubblicato su Il Sole 24 Ore del 16 marzo 2009 (quesito 968 della rubrica "L'esperto risponde" a pagina 404). 
    La normativa vigente, art. 14 comma 10 legge 537/1993, prevede che "i versamenti eseguiti dagli enti pubblici per l'esecuzione di corsi di formazione, aggiornamento, riqualificazione e riconversione del personale costituiscono in ogni caso corrispettivi di prestazioni di servizi esenti dall'IVA, ai sensi dell'art. 10 Dpr 633/72". 
    Tuttavia, la mera partecipazione a un corso di formazione da parte di dipendenti pubblici non rientra nell'ambito delle prestazioni esenti individuate dall'art. 14, comma 10, della legge 437/93. 
    Il tenore letterale dell'articolo 14, così come interpretato dalla prassi ministeriale, consente di applicare il regime di esenzione quando i contributi versati dagli enti pubblici sono erogati in esecuzione di un rapporto di natura contrattuale a fronte del quale il prestatore si impegna a svolgere un'attività di formazione nell'interesse dell'ente stesso. 
    Inoltre, la risoluzione 84/E del 4 aprile 2003 dispone che "L'esenzione prevista dalla disposizione in esame si applica nei soli casi in cui gli enti pubblici stipulino convenzioni con terzi per l'esecuzione di corsi formativi".​​